Idee

Torna a Idee

Security aeroportuale: come funziona e com’è regolata

Di 3 Settembre 2019

Negli ultimi anni si è registrato un graduale ma deciso aumento dei controlli di sicurezza negli aeroporti, con obiettivo la sicurezza dei passeggeri e degli addetti ai lavori. Ma cosa serve al giorno d’oggi per offrire un servizio di qualità in questo ambito?

Dopo i tragici fatti dell’11 settembre 2001, il mondo della sicurezza aeroportuale è cambiato in maniera repentina e decisa. Da quel momento, infatti, sono state implementate misure di prevenzione e controllo molto severe, che hanno creato dei nuovi standard internazionali ai quali aeroporti e passeggeri si sono dovuti adeguare.

Sicurezza aeroportuale: la situazione in Europa

In seguito al Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1998, in ogni singolo Stato membro dell’Unione Europea si è dovuta istituire un’autorità che si occupasse del coordinamento e del controllo dell’attuazione delle norme di sicurezza all’interno del settore della sicurezza aerea in maniera univoca.

In Italia, questo compito viene ricoperto dall’ENAC, come deciso dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 21 luglio 2009. L’ENAC non solo si occupare di coordinare e monitorare l’attuazione delle norme di sicurezza, è impegnata anche nella redazione, attuazione e aggiornamento del Programma Nazionale per la Sicurezza dell’aviazione civile e del Programma Nazionale (PNS) per il controllo di Qualità della sicurezza dell’aviazione civile.

In ogni caso, la legislazione di settore è composta da numerose leggi e regolamenti, a evidenziare l’importanza che la security aeroportuale ricopre. Una società di gestione della sicurezza deve occuparsi di tutte le misure e risorse volte a prevenire e contrastare atti di interferenza illecita nei confronti del sistema di aviazione civile, ovvero la difesa da minacce provenienti da terzi. 

In particolare, per svolgere i servizi per la sicurezza dei passeggeri, dei bagagli e delle merci i gestori aeroportuali si affidano all’elevata competenza degli istituti di vigilanza privata, che devono essere in possesso delle necessarie autorizzazioni ministeriali. Ma considerata la strategicità di questi servizi, diventa fondamentale disporre di uno strumento che aiuti ad individuare il partner migliore valutando in modo obiettivo la qualità delle prestazioni offerte.

Coopservice è Airport Security Service Certificate

Recentemente Coopservice, tra i primi istituti di vigilanza in Europa, ha ottenuto la certificazione dei propri servizi di sicurezza in ambito aeroportuale secondo la norma europea UNI EN16082:2011.

Tale norma, denominata “Servizi di security aeroportuale e dell’aviazione civile”, specifica quali sono i requisiti per fornire un servizio di sicurezza aeroportuale di qualità, in termini di organizzazione, processi e contratti, gestione del personale e direzione.

Possedere questa certificazione per un istituto di vigilanza è un traguardo di grande importanza, vista anche la rilevanza che ha assunto negli ultimi anni la sicurezza nel settore dell’aviazione civile. La norma si inserisce in questo contesto per dare una risposta alla richiesta di qualificare l’affidabilità dei fornitori in un settore fortemente sensibile quale quello della sicurezza aeroportuale.