20.01.2026
Ambiente
La sostenibilità è forma e sostanza: il Report delle attività di tutela dei mari di Coopservice e Servizi Italia
L’accurata rendicontazione delle azioni intraprese nel 2025 in collaborazione con Sea the Change certifica la qualità dei progetti e delle procedure adottate

Il Report d’Impatto della collaborazione Sea the Change-Coopservice, un modello di rendicontazione 

250 metri di reti da pesca abbandonate raccolte, 8.950 kg di plastica monouso evitata, 4,6 tonnellate di CO2 equivalente compensata attraverso l’acquisto di Crediti di Carbonio certificati. Nel corso del 2025 Coopservice e Servizi Italia hanno rafforzato il proprio impegno per la salvaguardia dei mari attraverso il sostegno a progetti coordinati dalla start-up a vocazione sociale Sea the Change insieme a partner territoriali. Il Report d’Impatto di queste attività rappresenta un modello di trasparenza e accuratezza che, basandosi su rigorose procedure di raccolta dati e recependo i principali standard internazionali di rendicontazione, consente di valutarne l’effettivo impatto ambientale e sociale, garantendo al contempo la completa trasparenza, replicabilità e comparabilità dei risultati ottenuti.

I 3 progetti di tutela dei mari attuati nel 2025

Sono tre le principali attività che hanno segnato, nell’anno appena concluso, la collaborazione tra Coopservice-Servizi Italia e Sea the Change:

  • La prima è stata la prosecuzione del progetto ‘Fishing for Litter’, dedicato alla raccolta dei rifiuti marini e alla tutela del Mar Adriatico, con il supporto del seapartner Fondazione Cetacea e il coinvolgimento diretto della comunità locale di Cesenatico e degli operatori del territorio.

  • Accanto a questa iniziativa, è stato sviluppato il progetto ‘Netreborn’, finalizzato ad attenuare il pericolo della dispersione in mare di microplastiche attraverso la sostituzione delle cassette in polistirolo monouso utilizzate dai pescherecci della riviera romagnola con contenitori in plastica riutilizzabili.

  • La terza attività ha riguardato il calcolo della carbon footprint di un evento aziendale targato Coopservice a cui è conseguita un’iniziativa di compensazione climatica basata su soluzioni di Blue Carbon Credits promosse per progetti di tutela della laguna veneta.

Il primo progetto: la raccolta dei rifiuti marini con i pescherecci  

L’iniziativa di Fishing for Litter è consistita nella raccolta di rifiuti presenti in mare attraverso uscite di pescherecci locali esclusivamente dedicate a questa attività. In 5 giornate ci si è occupati di ripulire i fondali e la superficie marina davanti alle coste di Cesenatico raccogliendo complessivamente 111 oggetti, di materiali e dimensioni differenti. Questi rifiuti sono stati pesati e catalogati, contribuendo così ad aumentare la mole di dati a disposizione della comunità scientifica sul problema globale del marine litter. Come l’anno precedente, si è constatato che la quasi totalità (90%) dei rifiuti pescati in mare è costituito da plastiche e che la maggior parte di essi (77,5%) è rappresentato da retine in plastica utilizzate per la mitilicoltura, la cui presenza in un conteggio basato solo sul peso dei rifiuti rischia di venire sottostimata e che invece costituisce una minaccia molto grave per la fauna marina.

Le plastiche e microplastiche, problema n.1 dell’inquinamento dei mari

Va infatti ricordato che gli attrezzi da pesca, come le lenze e le reti da pesca dismesse, continuano a catturare pesci, mammiferi marini, tartarughe e uccelli anche dopo che l'uomo ha smesso di utilizzarli. Allo stesso modo i prodotti in plastica possono causare gravi danni alla vita marina. Ad esempio, le tartarughe marine spesso scambiano i sacchetti di plastica per meduse, il loro cibo preferito. Piccoli detriti marini come i ‘nurdles’ e altri piccoli frammenti di plastica che galleggiano sulla superficie delle acque possono essere ingerite dagli animali marini, mettendo a rischio la loro salute e portando il problema fin sulle tavole degli umani. Non solo, le microplastiche impediscono ai raggi del sole di raggiungere le piante, le alghe e il fitoplancton che dipendono dalla luce solare per la produzione di sostanze nutritive e per svolgere la propria funzione di polmone blu del Pianeta, assorbendo l’anidride carbonica in atmosfera e rilasciando metà dell’ossigeno che respiriamo.

Il secondo progetto: cassette di pesca riutilizzabili per combattere le microplastiche

Proprio il problema delle microplastiche unisce Fishing for Litter con il secondo progetto di salvaguardia marina sostenuto nel 2025 da Coopservice e Servizi Italia. Con Netreborn, infatti, sono state donate ad una cooperativa di pescatori della riviera romagnola 220 cassette di plastica riutilizzabili in sostituzione dei contenitori in polistirene monouso che, ammalorandosi e decomponendosi, rischiano di rilasciare frammenti letali per la fauna e la flora acquatiche. È stato stimato che grazie al riutilizzo si è evitato il ricorso ad una quantità di plastica equivalente a 298.000 bottiglie e si è generato un risparmio economico per i pescatori coinvolti di circa 15.000 € (il costo di lavaggio e sanificazione delle cassette riutilizzabili è meno di un terzo di quello dei contenitori monouso). La consegna delle cassette ai pescatori è avvenuta nel corso di un evento alla cooperativa ‘Casa del Pescatore’ di Cesenatico aperto ai soci pescatori, ai rappresentanti delle istituzioni locali e alla stampa. Durante l’incontro, i partecipanti hanno potuto approfondire l’impatto dell’inquinamento da plastica sull’ambiente marino, discusso gli sviluppi normativi attuali e condiviso buone pratiche volte a ridurre i rifiuti plastici e a promuovere attività di pesca più sostenibili.

Il terzo: calcolo della Carbon Footprint e acquisto di Blue Carbon Credits compensativi

In occasione dell’evento promosso da Coopservice ‘Sostenibilità, Sicurezza e Innovazione nei servizi di Facility Management’, svoltosi il 6 maggio 2025 nella sala del Museo dell’Ara Pacis a Roma, si è invece proceduto, sempre grazie alla collaborazione con Sea the Change, al calcolo della Carbon Footprint complessiva prodotta (4,6 tonnellate di CO₂ equivalente). Per meglio contestualizzare l’iniziativa sono stati consegnati cartoncini informativi in carta alga con l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti sul percorso di misurazione, riduzione e compensazione dell’impatto ambientale dell’evento. A seguito della quantificazione delle emissioni generate dalla partecipazione e dall’organizzazione del convegno (incluso le trasferte e il servizio di catering), che ha coinvolto 103 partecipanti, è stata successivamente attivata la compensazione delle emissioni di CO₂ attraverso l’acquisto di Crediti di Carbonio (Blue Carbon Credits) promossi da Sea the Change e finalizzati alla tutela e alla resilienza dell’ecosistema lagunare che circonda la città di Venezia, fortemente esposto agli impatti del cambiamento climatico.

L'inquadramento dei 3 progetti nei quattro principali framework di rendicontazione della sostenibilità

Un presupposto fondamentale nell’efficacia delle strategie di sostenibilità aziendali e dell’esercizio della Corporate Social Responsability (CSR) è la valutazione degli impatti attraverso metriche riconducibili a standard o framework internazionali: inserire le proprie iniziative nella giusta cornice costituisce la base necessaria per poterle correttamente misurare, rendicontare e comparare, creando le condizioni per la più completa trasparenza e per un miglioramento costante delle performance di sostenibilità. Per questo motivo il Report d’Impatto delle attività di collaborazione tra Sea the Change e Coopservice-Servizi Italia è stato redatto inquadrando i progetti attuati all’interno dei 4 principali framework e standard di sostenibilità riconosciuti a livello internazionale:

L’impegno di lungo corso di Coopservice e Servizi Italia contro le plastiche e per la tutela dei mari

La precisione e l’accuratezza con cui il Report individua, punto per punto, la collocazione delle attività nell’ambito degli standard/framework universalmente riconosciuti consente, inoltre, di poterle facilmente integrare all’interno dei documenti aziendali di rendicontazione o comunicazione verso l’esterno quali il report integrato, il report di sostenibilità, il bilancio sociale, ESG report, CSR report, report annuale aziendale, comunicazioni ai soci-azionisti, comunicazioni ai fornitori, comunicazioni agli stakeholders.
In questo modo può essere pienamente valorizzato il percorso di impegno contro l’inquinamento da plastiche e per la salvaguardia dei mari che, in coerenza con le strategie di sostenibilità adottate e nell’ambito delle molteplici iniziative attuate a favore per la tutela dell’ambiente, Coopservice e Servizi Italia hanno da tempo avviato. La partnership in atto con Sea the Change si è infatti aggiunta ad iniziative quali il progetto Plastic Free rivolto ai propri dipendenti e al sostegno nel 2023 del piano di riforestazione marina promosso da Worldrise Onlus e ZeroCO2 per il ripristino di praterie di Posidonia oceanica nel mar Mediterraneo.

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