27.05.2019
Relazioni
Il digital marketing entra nell’ateneo UNIMORE: un progetto innovativo grazie a Unindustria
UNIMORE ospita per l’anno accademico 2019-2020 il nuovo Corso di Laurea in Digital Marketing, un progetto formativo unico nel suo genere in collaborazione con Unindustria e coadiuvato da Reggio Hub, la piattaforma che mette in contatto studenti e aziende del territorio.

1 test di ingresso, 3 anni di studio, 4 aree di apprendimento. Non è, tuttavia, possibile ridurre in numeri il nuovo corso di laurea in Digital Marketing – Dipartimento di Comunicazione ed Economia – che si terrà nell’anno accademico 2019-2010 presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Rispondere ad una necessità

L’idea progettuale nasce dall’unione tra il Dipartimento di Comunicazione ed Economia di UNIMORE, Unindustria Reggio Emilia e alcune significative imprese reggiane. Tutti i partecipanti si sono confrontati e districati tra le necessità formative dell’Ateneo reggiano e l’urgenza di creare un ponte tra quest’ultimo e il mondo del lavoro per laureandi e laureati. Alla base il valore che le imprese associano alle competenze digital nell’area del marketing e della comunicazione e l’importanza di assumere profili con competenze trasversali e destinati all’area del social media management e del digital marketing.

Il percorso di studi e gli sbocchi professionali

Il Corso di Laurea in Digital Marketing è un corso di laurea universitario di “primo livello”, l’accesso è consentito a 80 studenti e si articola in quattro aree di apprendimento: quantitativa, giuridica, economica e strategico-gestionale. Tra i docenti non solo professori, ma anche imprenditori ed esperti del settore di riferimento. La finalità è quella di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, la strumentazione operativa e l’esperienza professionalizzante utili ad professionista in grado di gestire l’attività di marketing in contesto digitale. Le competenze acquisite consentiranno di occupare ruoli di project middle manager in differenti aree d’impresa, sebbene le conoscenze, capacità e abilità acquisite assegnino all’area marketing la destinazione preferenziale dei laureati in Digital Marketing. Sono queste le figure verso le quali le imprese si rivolgeranno nel prossimo futuro.

Un progetto innovativo

Si tratta di un progetto innovativo poiché valorizza il rapporto tra università e imprese: una proposta formativa che non prevede solo docenza frontale, ma anche interazione e confronti con professionisti ed esperti di settore. “La grande innovazione del progetto, premiata a livello europeo, sta nel dare concretezza al concetto di attrattività, sta nella possibilità per i potenziali studenti, ricercatori, giovani talenti esteri di trovare nello stesso luogo e nello stesso momento l’offerta di lavoro dell’azienda insieme alla presentazione di Reggio Emilia e delle sue opportunità”, recita la Guida dello studente.

Reggio Hub, la piattaforma nata per comunicare nel mondo le opportunità professionali e di studio della città di Reggio Emilia, è protagonista in questo progetto ponendosi come ponte verso un percorso di internazionalizzazione delle aziende reggiane attraverso il matchmaking con i talenti.

Il ruolo di Coopservice

In Coopservice innovazione e sviluppo sono valori fondamentali per la crescita, per questo motivo l’organizzazione da anni porta avanti collaborazioni con Enti di Ricerca e Università. Il Gruppo è, infatti, uno dei soggetti promotori del Corso di Laurea in Digital Marketing presso UNIMORE.

La partnership con l’Università di Modena e Reggio Emilia si rafforza ancor di più, nonostante goda di solide basi legate ad iniziative esistenti; a tal proposito segnaliamo il corso di alto perfezionamento “Design e management dei servizi integrati (giunto nel settembre 2018 alla sua V edizione). Si tratta di una proposta formativa molto interessante per tutti quei laureati che desiderano acquisire una elevata professionalità nella progettazione e nella gestione di un’impresa di servizi complessa.

Sempre insieme a UNIMORE, nel 2016 è stata avviata una sperimentazione dell’applicazione della metodologia del Design Thinking, per trovare soluzioni innovative a problemi a problemi complessi connessi all’erogazione dei servizi aziendali.

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Coopservice insieme a Fondazione Libellula per una cultura pienamente inclusiva
Relazioni
04.08.2026
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Dallo scorso aprile anche Coopservice, come già avvenuto per Servizi Italia società del Gruppo, è entrata a fare parte del network di Fondazione Libellula, la rete di aziende-persone-comunità impegnate nella prevenzione e il contrasto della violenza e dei pregiudizi di genere. Insieme all’adesione al network, Coopservice ha sottoscritto con Fondazione Libellula un accordo di collaborazione per la creazione un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, rispettoso delle differenze e attento alle pari opportunità. In base a tale accordo la Fondazione accompagna Coopservice in un percorso formativo che, rivolto all’intera popolazione aziendale, si propone di affrontare temi sempre più centrali nel mondo del lavoro contemporaneo: il superamento degli stereotipi di genere, il riconoscimento dei bias inconsci, la prevenzione delle discriminazioni e la costruzione di relazioni professionali fondate sul rispetto reciproco.
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Coopservice è per il terzo anno consecutivo partner di ‘Progetto Scuola 2030’, un laboratorio di giornalismo, cittadinanza attiva e orientamento consapevole promosso dal gruppo editoriale Sae (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara) con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Attraverso specifiche iniziative, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione, del lavoro e alle realtà del territorio in cui vivono, generando un ponte concreto tra gli istituti scolastici e le varie articolazioni del contesto in cui sono inseriti. Con ‘Progetto Scuola 2030’ gli studenti si trasformano così in giornalisti e pubblicano i propri articoli negli inserti settimanali messi a disposizione dai quotidiani locali del gruppo Sae, documentando le realtà economiche, associative e istituzionali del territorio secondo il loro punto di vista generazionale. Grazie a questa esperienza i ragazzi hanno l’opportunità di acquisire consapevolezza e orientamento, sperimentando esperienze di partecipazione attiva che li aiutino anche a immaginare scenari di realizzazione professionale possibili.
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Relazioni
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La pubblicazione della ‘Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post’, avvenuta il 10 febbraio 2026, rappresenta uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni nel percorso di implementazione della parità di genere nelle politiche pubbliche italiane. Si tratta di una ‘Prassi di Riferimento’ (PdR) per le Pubbliche Amministrazioni alle quali fornisce una metodologia strutturata per valutare l’impatto di genere di tutte le politiche poste in atto, sia prima che dopo la loro emissione. Non un obbligo legislativo, dunque, quanto un riferimento tecnico che fornisce raccomandazioni e requisiti, e il cui recepimento ha carattere volontario. Con la UNI/PdR 180:2026, in ogni caso, la parità di genere da tema ‘etico’ diventa sempre più una variabile economica misurata e valutata in base all’impatto prodotto. Generando la prospettiva, nei rapporti con le PA, di un vantaggio competitivo per le imprese in grado di attestare il proprio impegno concreto per la gender equality.