30.09.2019
Relazioni
Il Valore Etico della Qualità, la campagna Nazionale del Gruppo Galgano

“La qualità siamo noi” è lo slogan della campagna Nazionale Galgano su “Il Valore Etico della Qualità”, giunta oggi alla 31a edizione.

La campagna di Comunicazione “Il valore Etico della Qualità” è stata ideata nel 1989 da Alberto Galgano – fondatore dell’omonimo  Gruppo – in occasione della nascita della Giornata Mondiale della Qualità. Obiettivo? Ricordare il valore strategico della qualità per il successo delle imprese italiane, dare visibilità alle realtà che credono nella qualità e fare community attorno a questo valore che punta all’eccellenza.

“Fai bene e fallo sapere”

L’iniziativa, tuttora unica nel suo genere in Italia, ricorda l’importanza del contributo che ciascuno di noi può dare nel diffondere una cultura di attenzione al cliente, lotta agli sprechi e ricerca del miglioramento continuo. Il concetto che emerge è quello di “Qualità” inteso  come elemento di sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese.

Come partecipare

L’iniziativa è rivolta a tutte le aziende, private e pubbliche, di ogni dimensione e settore, che credono nel valore aggiunto della Qualità e che vogliono collegare il proprio brand a questi temi strategici, oggi attuali più che mai.

Le adesioni potranno essere confermate dalle aziende interessate entro il 25 ottobre e saranno riservati loro molti vantaggi tra cui: visibilità immediata nel circuito web e da fine ottobre nel circuito media cartacei, affissioni e convegni. Potranno inoltre partecipare gratuitamente agli eventi organizzati in questa occasione e personalizzare gli strumenti comunicativi che saranno loro forniti.

Per informazioni e prenotazioni: 02.39605295 – 335.7350510 – silvana.gainotti@galganogroup. com.

Perché “esserci”?

  • Perché la Qualità in “Movimento” cambia la Storia del nostro Paese
  • Perché Qualità è l’unica risposta fra tante domande
  • Perché il valore dei vantaggi riservati a chi aderisce supera il piccolo contributo richiesto

Anche quest’anno saranno organizzati numerosi eventi di scambio di know how, di condivisione di Best Practices e confronto con numerose realtà aziendali. L’edizione 2018 è stata ricca di convegni aperti che hanno visto la testimonianza di 16 best practices aziendali e la partecipazione di manager e imprenditori, oltre a una capillare diffusione via social web, sui principali quotidiani nazionali, magazine e nelle affissioni Aeroporti.

Coopservice “fa bene e lo fa sapere”

Anche Coopservice si impegna quotidianamente a mantenere alti gli standard qualitativi che il nostro Paese richiede attraverso iniziative rivolte alla sostenibilità, innovazione, crescita culturale delle persone, lotta agli sprechi e miglioramento continuo.

Per dimostrare il proprio impegno, Coopservice aderisce con entusiasmo alla 31a Campagna Nazionale “Il Valore Etico della Qualità”.

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Coopservice insieme a Fondazione Libellula per una cultura pienamente inclusiva
Relazioni
04.08.2026
Coopservice insieme a Fondazione Libellula per una cultura pienamente inclusiva
L’adesione al network Libellula e un accordo di collaborazione con la Fondazione per proseguire in modo sempre più strutturato il cammino aziendale per il superamento di pregiudizi e discriminazioni. Per la piena attuazione della parità di genere.
Dallo scorso aprile anche Coopservice, come già avvenuto per Servizi Italia società del Gruppo, è entrata a fare parte del network di Fondazione Libellula, la rete di aziende-persone-comunità impegnate nella prevenzione e il contrasto della violenza e dei pregiudizi di genere. Insieme all’adesione al network, Coopservice ha sottoscritto con Fondazione Libellula un accordo di collaborazione per la creazione un ambiente di lavoro sempre più inclusivo, rispettoso delle differenze e attento alle pari opportunità. In base a tale accordo la Fondazione accompagna Coopservice in un percorso formativo che, rivolto all’intera popolazione aziendale, si propone di affrontare temi sempre più centrali nel mondo del lavoro contemporaneo: il superamento degli stereotipi di genere, il riconoscimento dei bias inconsci, la prevenzione delle discriminazioni e la costruzione di relazioni professionali fondate sul rispetto reciproco.
Progetto Scuola 2030, un’esperienza di giornalismo e cittadinanza attiva che consente ai ragazzi di entrare in contatto con le aziende locali e orientarsi nel mondo del lavoro
Relazioni
09.06.2026
Progetto Scuola 2030, un’esperienza di giornalismo e cittadinanza attiva che consente ai ragazzi di entrare in contatto con le aziende locali e orientarsi nel mondo del lavoro
Gli studenti si trasformano in giornalisti e pubblicano i propri articoli negli inserti settimanali messi a disposizione dai quotidiani locali del gruppo Sae, documentando le realtà economiche, associative e istituzionali del territorio secondo il loro punto di vista generazionale. Coopservice è partner dell’iniziativa per il terzo anno consecutivo.
Coopservice è per il terzo anno consecutivo partner di ‘Progetto Scuola 2030’, un laboratorio di giornalismo, cittadinanza attiva e orientamento consapevole promosso dal gruppo editoriale Sae (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara) con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e rivolto agli studenti delle scuole superiori. Attraverso specifiche iniziative, il progetto si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo dell’informazione, del lavoro e alle realtà del territorio in cui vivono, generando un ponte concreto tra gli istituti scolastici e le varie articolazioni del contesto in cui sono inseriti. Con ‘Progetto Scuola 2030’ gli studenti si trasformano così in giornalisti e pubblicano i propri articoli negli inserti settimanali messi a disposizione dai quotidiani locali del gruppo Sae, documentando le realtà economiche, associative e istituzionali del territorio secondo il loro punto di vista generazionale. Grazie a questa esperienza i ragazzi hanno l’opportunità di acquisire consapevolezza e orientamento, sperimentando esperienze di partecipazione attiva che li aiutino anche a immaginare scenari di realizzazione professionale possibili.
Con la UNI/PdR 180:2026 la parità di genere diventa una variabile misurabile delle politiche pubbliche
Relazioni
19.03.2026
Con la UNI/PdR 180:2026 la parità di genere diventa una variabile misurabile delle politiche pubbliche
Nei rapporti con le PA si profila un vantaggio competitivo per le imprese che riusciranno a valorizzare il proprio impegno concreto per la gender equality.
La pubblicazione della ‘Valutazione di impatto di genere delle misure legislative e dei programmi di investimento ex-ante ed ex-post’, avvenuta il 10 febbraio 2026, rappresenta uno dei passaggi più significativi degli ultimi anni nel percorso di implementazione della parità di genere nelle politiche pubbliche italiane. Si tratta di una ‘Prassi di Riferimento’ (PdR) per le Pubbliche Amministrazioni alle quali fornisce una metodologia strutturata per valutare l’impatto di genere di tutte le politiche poste in atto, sia prima che dopo la loro emissione. Non un obbligo legislativo, dunque, quanto un riferimento tecnico che fornisce raccomandazioni e requisiti, e il cui recepimento ha carattere volontario. Con la UNI/PdR 180:2026, in ogni caso, la parità di genere da tema ‘etico’ diventa sempre più una variabile economica misurata e valutata in base all’impatto prodotto. Generando la prospettiva, nei rapporti con le PA, di un vantaggio competitivo per le imprese in grado di attestare il proprio impegno concreto per la gender equality.