31.07.2019
Ambiente
La raccolta differenziata in ufficio: come portare avanti con successo una buona abitudine
Il corretto smaltimento dei materiali riciclabili è ormai una pratica diffusa, oltre che obbligatoria. Capita però molte volte di fare confusione e sbagliare. Come rendere la pratica semplice ed efficace anche in ufficio?

Anche sul lavoro è possibile creare un ambiente sostenibile: chi lavora in ufficio ci passa la maggior parte della propria giornata, ed è questo il momento migliore per agire concretamente a favore dell’ambiente, anche prestando attenzione alla raccolta differenziata.

Molto spesso capitano disattenzioni non volute che non solo annullano tutto l’impegno impiegato nel dividere correttamente i rifiuti, ma possono anche rappresentare un costo importante per l’azienda. Come fare allora a rendere la raccolta differenziata un’abitudine ben radicata nella vita dell’ufficio?

Sensibilizzare e coinvolgere tutti i dipendenti

Quando un argomento sembra lontano e sconosciuto è facile affrontarlo distrattamente oppure addirittura non considerarlo per nulla. Con la raccolta differenziata funziona proprio in questo modo: se non si è informati su cosa comporta per l’ambiente che ci ospita, è molto semplice liquidare l’argomento come qualcosa di futile. Per questo motivo è molto importante informare con precisione e puntualità i dipendenti dell’azienda e tutti coloro che la frequentano sulle disposizioni ecologiche adottate e sulle modalità di raccolta dei rifiuti, oltre che sui temi ambientali e su come la raccolta differenziata sia un buon modo per preservare l’ambiente.

Coinvolgere i dipendenti in prima persona nella missione della salvaguardia dell’ambiente li trasforma in veri e propri alleati, che non vedono la raccolta differenziata come un’inutile imposizione dall’alto, ma come un’azione necessaria per la conservazione del pianeta. Oltre che una pratica coerente con abitudini ormai consolidate nella nostra vita quotidiana.

Facilitare il compito con appositi contenitori negli uffici

Quando un compito è molto semplice, anche i meno propensi lo svolgono senza alcun problema. Ecco perché se si vuole essere costanti con la raccolta differenziata è una buona idea organizzare l’ufficio con piccoli contenitori che si differenziano per colore o con simboli che siano a portata di mano dei dipendenti, o comunque in punti di raccolta che siano facilmente accessibili a tutti. Se al posto di un generico cestino accanto alle scrivanie si mette una scelta tra i diversi materiali da dividere, il dipendente sarà più propenso a scegliere il contenitore giusto per gettare i propri rifiuti.
Se nell’ufficio c’è anche un’area relax dedicata al momento dei pasti sarà necessario organizzarla con un contenitore per i rifiuti umidi, oltre a quelli dedicati alle confezioni del cibo: plastica, cartone, vetro, latta.
Per chiarire del tutto le idee ai dipendenti è un’ottima soluzione dare più informazioni possibili sulla destinazione dei rifiuti e su come devono essere raccolti nell’area dell’ufficio.
Le pratiche di raccolta e dunque le abitudini consolidate possono essere infatti molto diverse: ad esempio alcuni Comuni raccolgono la latta insieme alla plastica, mentre altri la raccolgono con il vetro. Una semplice infografica riportata accanto a ogni gruppo di contenitori può essere davvero utile per evitare distrazioni ed errori.
In questo modo la raccolta differenziata diventerà ogni giorno un gesto naturale e spontaneo.

La raccolta differenziata in Coopservice

L’introduzione della raccolta differenziata negli uffici è una delle azioni che fanno parte del progetto Think Green di Coopservice. Il tema della sostenibilità ambientale rientra infatti nella strategia di creazione del valore ed è parte integrante della mission e della stessa identità aziendale: non a caso una componente del nuovo logo richiama espressamente l’attenzione all’ecologia e all’ambiente. 

Con il marchio Think Green, Coopservice intende catalizzare l’attenzione degli stakeholder interni ed esterni sulle azioni concrete che l’azienda mette in campo per dare il proprio contributo per il rispetto dell’ambiente, il risparmio energetico, la riduzione delle emissioni a vantaggio del benessere di tutti e della salvaguardia del nostro pianeta.???????

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L’Italia ha recentemente recepito la Direttiva europea che vieta claim ambientali generici e non dimostrati. Un ulteriore attribuzione di valore per le aziende che hanno per tempo ottenuto le verifiche Enviromental Product Declaration che attestano la credibilità delle proprie politiche di sostenibilità.
Il recente rinnovo della certificazione EPD (Environmental Product Declaration) dei servizi di pulizia e sanificazione in ambienti ospedalieri costituisce l’occasione per documentare il percorso di trasformazione dei servizi di cleaning professionale di Coopservice in direzione della sempre maggiore sostenibilità, grazie ai risultati raggiunti (attestati da 2 studi LCA portati a termine a distanza di 7 anni) in termini di drastica riduzione dei consumi idrici ed energetici, nonché di abbattimento delle emissioni di CO2 e della produzione di rifiuti. Più in generale il ricorso alle periodiche certificazioni EPD, fondate sui dati Life Cycle Assessment verificati secondo la norma ISO 14025, rappresenta inoltre lo strumento chiave per conformarsi alla nuova normativa contro il greenwashing adottata recentemente dall’Italia, recependo la Direttiva UE 825 ‘Empowering Consumers for the Green Transition’.
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Coopservice ha ottenuto la dichiarazione di conformità allo standard 14067:2018 per la valutazione dell’impronta ecologica dell’intero ciclo di vita del servizio di pulizie professionali in ambito sanitario. Più specificamente si tratta della ‘Dichiarazione di verifica’ della carbon footprint generata dagli hospital cleaning services, la quale attesta che il calcolo dell’impronta di carbonio (misurata in termini di CO2 equivalente) nell’ambito del Life Cycle di un prodotto-servizio è risultata pienamente conforme alle linee guida previste dalla norma. Il rilascio della conformità si pone in continuità con le attestazioni e certificazioni ambientali ed energetiche ottenute nel tempo, a testimonianza della roadmap intrapresa da Coopservice in direzione della piena sostenibilità e del continuo efficientamento dei servizi di facility.
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In coerenza con le strategie di sostenibilità adottate e nell’ambito delle molteplici iniziative attuate a favore per la tutela dell’ambiente, nel corso del 2025 Coopservice e Servizi Italia hanno rafforzato il proprio impegno per la salvaguardia dei mari attraverso il sostegno a progetti coordinati dalla start-up a vocazione sociale Sea the Change in collaborazione con partner territoriali. Il Report d’Impatto di queste attività rappresenta un modello di trasparenza e accuratezza che, basandosi su rigorose procedure di raccolta dati e recependo i principali standard internazionali di rendicontazione della sostenibilità (Agenda 2030, GRI, Ocean Impact Navigator, ESRS), consente di valutarne l’effettivo impatto ambientale e sociale, garantendo al contempo la completa trasparenza, replicabilità e comparabilità dei risultati ottenuti.