07.03.2022
Ambiente
L’8 marzo di Coopservice: “Donne e Api: un’alleanza per la vita”
Un progetto per la tutela della biodiversità, contro il climate change

L’importanza della salvaguardia degli ecosistemi

A fronte di un mondo che rischia di andare in direzione opposta rispetto al raziocinio e alle necessità, assumono un crescente significato anche le piccole iniziative sul territorio che si fanno carico di promuovere la sfida che dovrebbe unire tutta l’umanità del Pianeta, quella contro il cambiamento climatico.

Il progetto di ripopolamento del territorio e dell’ambiente con api da miele che Coopservice lancia in occasione della Giornata della Donna 2022 vuole rappresentare un’occasione di sensibilizzazione, ma anche un concreto contributo alla salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi, ovvero delle condizioni che rendono possibili la vita sulla Terra.

Il global warming non aspetta

Prima la pandemia e ora l’inaudito conflitto bellico in Ucraina finiscono inevitabilmente per allontanare l’attenzione dalla partita vitale che ci attende per la salvezza del pianeta e la sopravvivenza della specie umana.
Il che rende, se possibile, ancora più spaventosamente insensato ciò che sta accadendo.

E proprio mentre iniziava l’operazione militare sul suolo ucraino, a non molta distanza (Berlino) l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, l’organismo dell’Onu che si occupa specificamente dei cambiamenti climatici) presentava il suo ultimo rapporto lanciando l’ennesimo, accorato allarme sulle conseguenze in atto.

“Un terribile avvertimento sulle conseguenze dell'inazione", nella definizione di Hoesung Lee, presidente dell'IPCC.

Tutelando la biodiversità difendiamo il Pianeta e… la nostra salute

Un’emergenza climatica sempre più grave, alla cui radice sta la necessità di tutelare la biodiversità e la pluralità degli ecosistemi: aria, oceani, mari, laghi, fiumi, foreste, deserti, monti, paesaggi rurali, ovvero tutto ciò che ospita le miriadi di forme viventi sulla Terra.

Svolgendo una funzione insostituibile per l’assorbimento di anidride carbonica e la regolazione del clima, la biodiversità è la nostra migliore alleata contro il surriscaldamento globale.
Così come, giusto per non dimenticare che siamo ancora alle prese con una pandemia, va ricordato che la difesa degli equilibri naturali rappresenta anche la nostra più efficace assicurazione sulla salute.

Le api sono produttrici di biodiversità

“Quando la biodiversità ha un problema, l’umanità ha un problema”, si legge nella documentazione della Convention on biological diversity, e il caso delle api ne rappresenta un importantissimo esempio.
Talmente importante da spingere le Nazioni Unite a varare il World Bee Day, la Giornata mondiali delle api che si celebra ogni anno il 20 maggio.

Le api sono i principali agenti impollinatori del pianeta: trasferendo il polline dalla parte maschile a quella femminile dei fiori permettono la fecondazione, con la generazione di semi e frutti, e la riproduzione delle piante.

Le api sono alla base delle catene alimentari

È stato calcolato che oltre il 75% delle colture alimentari che producono il 90% del cibo mondiale dipendono, per resa e qualità, dall’impollinazione garantita dalle api e da altri impollinatori.
Mentre un terzo della produzione alimentare mondiale dipende direttamente dalle api.

Un patrimonio messo a rischio dai cambiamenti climatici, dall’agricoltura intensiva, dai pesticidi, dall’inquinamento: oggi il numero di queste insostituibili operatrici dell’alimentazione e della riproduzione degli ecosistemi sta diminuendo in modo allarmante.

Un pericolo letale, anticipato in tempi non sospetti da una celebre profezia di Albert Einstein secondo cui “se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’umanità non resterebbero che quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente piante, niente alberi, niente esseri umani”.

Un insostituibile insetto a rischio di scomparsa

Il rapporto IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) del 2015 afferma che quasi il 10% delle api è a rischio e circa il 5% di esse è probabilmente già in via di estinzione.

Se il trend attuale non dovesse cambiare, le proiezioni prevedono la scomparsa del 40% degli insetti entro qualche decina di anni. Per la loro sparizione ovviamente non soffrirebbe solo la nostra alimentazione, ma anche quella di molte specie animali, a partire da quelle che si nutrono di bacche e frutti e dai loro predatori, con un effetto a cascata su tutta la catena alimentare.

Allo stato attuale, gli effetti dell’inquinamento e del global warming stanno incidendo soprattutto sulle api da miele (o api mellifere) che, se non sostenute dall’attività di un apicoltore, sono in forte difficoltà nel sopravvivere.

Le api, Coopservice, Opus Apis e….un’affinità elettiva ‘di genere’

Il progetto di ripopolamento delle api promosso da Coopservice prevede il posizionamento ‘fisico’ di arnie su terreni propri ed è attuato in partnership con la società Opus Apis, la quale si occuperà dell’allevamento e del mantenimento delle famiglie di insetti, di cui restano i proprietari.

La denominazione dell’iniziativa, “Donne e Api: una alleanza per la vita”, richiama un’affinità costitutiva tra protagonisti e promotori: da una parte le api mellifere con la loro tipica struttura sociale matriarcale e l’iper-operosità delle api operaie; dall’altra un’azienda come Coopservice che si caratterizza per un assetto in cui il 52% dei 16.804 lavoratori è di genere femminile.

Una ‘impronta di genere’ condivisa anche dal partner Opus Apis le cui attività di apicoltura vedono in prima fila uno dei fondatori, Arianna Convertini, insieme a Paolo Vangelista e Andrea Pozzato.

Per Arianna: “Praticare l'apicoltura è entrare in piccolo grande mondo, un mondo in continuo movimento e mutamento che pe trae la sua vitalità dal ripetersi di comportamenti e rituali collaudati e perfezionati nel corso di ere. Vitalità e pazienza, sono le parole che mi suggerisce questo lavoro, di cui sono ancora apprendista e che ho iniziato a scoprire grazie a Paolo, mio marito, instancabile come le api che ci accompagnano in questa avventura. Assieme produciamo miele locali e ne selezioniamo da tutta Italia e, poiché quello del miele uniflorale in Italia è secondo noi un ricco patrimonio da condividere, organizziamo corsi di approfondimento e di avvicinamento al miele. Un progetto che ci sta a cuore è ‘Ripartiamo dalle Api’ che da quest'anno permetterà alle aziende che vorranno aderire, di aiutarci attivamente a ripopolare con le api il nostro territorio”.

Una chiamata all’azione raccolta con entusiasmo da Coopservice che metterà a disposizione una remota porzione del terreno a ridosso dei campi, facente parte del sito in cui si trova la sede centrale a Reggio Emilia in località Pratofontana, per accogliere una dozzina di arnie che contribuiranno al ripopolamento delle api mellifere in un territorio ad alta vocazione agricola, ma che ha visto progressivamente ridursi la popolazione di questi preziosissimi insetti impollinatori a causa delle azioni intensive dell’uomo.

Immagine: L’8 marzo di Coopservice: “Donne e Api: un’alleanza per la vita”

Arianna Convertini, di Opus Apis, al lavoro sulle arnie

In attesa delle prime arnie… una cartolina che diventerà un fiore

Il via all’iniziativa viene così dato in occasione dell’8 marzo, per sottolineare la straordinaria affinità tra il mondo femminile e il mondo delle api nella loro opera di garantire e preservare la vita.

Oltre alla ormai immancabile comunicazione online, il messaggio per la salvaguardia del pianeta verrà affidato ad una cartolina, realizzata in carta piantabile, biodegradabile e contenente semi, dalla quale potranno nascere bellissimi fiori di campo.

Un approccio ‘green’ che richiama l’impegno costante di Coopservice per la tutela della biodiversità e degli ecosistemi e che si ricollega ai valori di apicoltura biologica ed apicoltura etica, con specifica attenzione al benessere delle api, che contraddistinguono l’attività di Opus Apis.

Successivamente, con tutta probabilità nel mese di aprile, verranno posizionate le arnie sul terreno, in modo che con l’inizio della stagione primaverile le api possano trovare subito di che nutrirsi.
L’area individuata possiede tutte le caratteristiche ideali per ospitare le api senza interferire in alcun modo con le attività umane. Si trova al limite della proprietà e confinante con i campi agricoli, ad una distanza adeguata per rispettare sia la tranquillità delle api che delle persone che lavorano nel sito, vicina ad una sorgente di acqua, riparata dall’eccessivo calore grazie all’ombra degli alberi.

L’area verrà recintata e opportunamente segnalata. Nel progetto sono previste anche visite didattiche, che verranno organizzate insieme ad Opus Apis, per sensibilizzare bambini, ragazzi e adulti sull’importanza delle api per il territorio e far conoscere l’incredibile contributo offerto dall’apicoltura alla tutela dell’ecosistema e della biodiversità.